Primo esperimento di elicottero imbarcato
A.N.M.I.- Associazione Nazionale Marinai d'Italia
Gruppo di CARRARA- Medaglia d'oro V.M. "Alcide PEDRETTI"
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Luglio 1953, l'incrociatore G. Garibaldi, uno dei pochi della classe "Condottieri" sopravvisuti al secondo conflitto mondiale, è alla fonda nel golfo di Gaeta.
"Don Peppino" ( come viene affettuosamente chiamato in Marina) ha ancora le caratteristiche e l'armamento del 1940-43, se si fa eccezione degli apparati radar. La silhouette non è mutata: due fumaioli, torri inferiori trinate e superiori binate per i cannoni da 152 millimetri. Da li a un anno, l'incrociatore entrerà in cantieri, per essere sottoposto a radicali lavori di trasformazione e diventare la prima unità lanciamissili della Marina italiana, armata con i "Terrier" contraerei.
A un tratto, il silenzio è rotto dal rumore inconfondibile di un elicottero: si tratta di un "AB 47G" dell'Aeronautica Militare. Il nuovo va incontro al vecchio; l'ala rotante evoluisce su una cannoniera, che evoca tempi definitivamente tramontati.

A bordo, l'eccitazione è grande, molti marinai comprendono ora il perchè della installazione, a poppa estrema, di una rudimentale piattaforma in legno.
Il pilota dell'elicottero, capitano Marini, effettua un avvicinamento da manuale e poggia infine cautamente i pattini sulla piattaforma, riduce quindi il numero dei giri e ferma il rotore.
Il primo appontaggio di un elicottero su una nave militare italiana avviene in questo modo.
Al primo appontaggio con la nave ferma, ne seguono altri, con il Garibaldi in navigazione: l'intero ciclo sperimentale, da esito soddisfacente.
Trascorre un anno o poco meno e lo Stato Maggiore della Marina programma l'acquisto di tre "Augusta Bell 47G", macchine che a vederle nelle fotografie di allora , appaino arcaiche, rispetto a quelle oggi in servizio. Il Reparto Operazioni ha ufficialmente il compito di organizzare il "Servizio Elicotteri"
La creazione della nuova specialità avviene per gradi, nell'ambito ( fatto notevole) di una collaborazione "interforze". Esercito, Marina e Aeronautica si muovono infatti all'unisono, per l'organizzazione e l'impiego operativo
dei rispettivi nuclei di elicotteri.
Nella primavera del 1955, quattro piloti e sette specialisti della Marina Militare affluiscono nel Centro Elicotteri dell'Aeronautica Militare, costituito nell'aeroporto di Frosinone.

 

 

 

 



 
P I L O T I
T.V.
Brunello
CARRILLO
S.T.V.
Giuseppe
IACONO
2° Capo
Luigi
FERRARI
2° Capo
Pietro
SCARPETTA
 
S P E C I A L I S T I
 
Cap. G.N.
Francesco
RONCALLO
2° Capo Mc
Manlio
CALLIGARO
Sgt Mc
Francesco
MASSO
Sgt E
Sergio
BAIARDI
Sgt E
Luigi
GENITO
Sc Mc
Galgano
SACCHI
Sc Mc
Virginio
MAGRETTI

Il passo successivo compiuto dalla Marina è molto importante, si decide di costruire un piccolo eliporto ad Augusta; poco più del classico fazzoletto di terra", ovviamente saranno stabiliti accordi con il locale idroscalo dell'Aeronautica e, soprattutto con l'aeroporto di Catania Fontanaroissa, ai fini del controllo della circolazione aerea.
Nelle sue linee essenziali, la componente elicotteristica della Marina ha già imbooccato una strada a due corsie: perchè l'esperimento compiuto sul Garibaldi prelude ai reparti imbarcati, mentre il piccolo elipiporto di Augusta prelude alle stazioni a terra, ai Gruppi, alle relative infrastrutture.

L'eliporto di Augusta costruito nel 1955. E' la prima infrastruttura per elicotteri della Marina

Luglio 1953 Golfo di Gaeta
1° appontaggio di un AB 47 G
su Nave Garibaldi
1955 Centro Elicotteri dell'Aeronautica Militare
1° Nucleo di Piloti e Specialisti destinati alla frequenza del 1° Corso di Elicotteristi
Tratto dal libro di Carlo DE RISIO "L'AVIAZIONE DI MARINA